Vacanze Mare: residence Marche
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Enogastronomia nelle Marche

Sapori delle Marche da degustare nei nostri residence al Conero

La fortuna della regione Marche, e in particolare del territorio della Riviera del Conero, di essere una terra dal clima mite, distesa tra colline e mare, si ritrova anche nei suoi prodotti tipici: dal pesce di scoglio al pesce azzurro, dalle coltivazioni biologiche ai formaggi e salumi, dal buon vino bianco a quello rosso.

Scopri l'enogastronomia tipica delle Marche soggiornando nei nostri residence nella Riviera del Conero!

  • STOCCAFISSO ALL'ANCONITANA Lo stoccafisso è stato scoperto nel 1431 quando un nobile veneziano e il suo equipaggio, di ritorno dalle Fiandre, naufragarono sulle isole Lofoten. Questi, scovato un enorme pesce arenato sugli scogli, lo cucinarono sulla spiaggia con un gran falò. Gli abitanti dell’isola accorsero per il fumo e dopo averli trovati, decisero di ospitarli; in primavera i marinai fecero rientro a casa e portarono con sé una novità assoluta per la nostra terra: lo stoccafisso.
    BRODETTO DI PORTO RECANATI Il Brodetto esiste da quando esistono i pescatori e per secoli ha costituito il principale elemento della loro alimentazione. Oltre alla varietà di pesci che lo compongono, esso gioca anche sulla sapiente dosatura dei condimenti, i quali conferiscono sapore e delicatezza. Tipica del Brodetto di Porto Recanati è l’aggiunta dello zafferano.
    CAVALLUCCI DI CINGOLI Di antichissima tradizione contadina, i Cavallucci appartengono al genere delle paste farcite e la loro ricetta è stata trasmessa di generazione in generazione sin dall’Alto Medioevo, proprio quando si era iniziato a diffondere l’uso della pasta fresca.
    CONIGLIO IN PORCHETTA ALLA FILOTTRANESE Un secondo piatto dal sapore deciso e speziato tipico della tradizione culinaria marchigiana, ed in particolare della città di Filottrano. Questo piatto si accosta perfettamente ad un vino Rosso Conero giovane.
    IL MAIORCHINO DI OSTRA VETERE Secondo le testimonianze di alcuni anziani cittadini, sembra che la sua origine risalga ai primi del ‘900 e che sia da attribuire ad un errore del dosaggio durante la preparazione della torta Margherita, errore che ha contribuito a procurargli l’attuale forma.
  • Il promontorio del Conero è un paradosso geologico rotolato verso l’Adriatico il giorno in cui dal magma terrestre emersero gli Appennini. Si è così creato in riva al mare un meraviglioso ambiente per la coltivazione delle uve rosse.

    Un microclima continuamente ravvivato dalle brezze marine e un terreno calcareo, povero ma di grande struttura, permettono al vitigno di Montepulciano di esprimere nel Rosso Conero una tipicità impossibile altrove. Lungo i percorsi del Rosso Conero il viandante che si faccia largo tra ginestre, corbezzoli e ligustri, potrà scoprire le piccole vigne che, ora silenziosamente aggrappate ad impervi costoni, ora voluttuosamente adagiate su morbide colline, fanno di ogni Rosso Conero un crù meritevole di essere scoperto e assaggiato nelle splendide cantine che ne punteggiano il territorio. Buon viaggio!
  • La storia del Verdicchio dai primi anni del dopoguerra in poi è la storia di un vino alcolico, robusto, ricco di struttura; in tutto e per tutto in linea con la tecnica enologica e con la richiesta del consumatore di allora. Consumatore che era, in gran parte, anche produttore dato che l'autoconsumo, ancora importante nelle nostre campagne, era enormemente sviluppato allora. Il cambiamento della realtà economica delle nostre zone spinse anche questo vino verso mercati e consumatori più vari, meno preparati a gusti e profumi molto "caratterizzati". Il Verdicchio, uscendo da casa propria, divenne di colore più chiaro, di grado alcolico più basso, più gentile. E si vestì di nuovo; gli fu cucito addosso un abito su misura, solo per lui, l'anfora. E venne il tempo del "leggero, fresco, fruttato e acidulo".

    Nelle Marche, in tutta Italia, ma anche oltre Oceano. Però qualcuno produceva ancora un Verdicchio passato sulle vinacce che, magari troppo possente da giovane, trovava una giusta dimensione con una certa maturazione. E ci fu anche qualcun altro che, pensò di tornare indietro senza rinunciare alle moderne acquisizioni che avevano portato indubbiamente una certa eleganza e finezza al Verdicchio. Ci troviamo così, e forse sempre di più ci troveremo in futuro, di fronte a due prodotti Verdicchio diversi: uno di più facile beva da consumare giovane ed uno più importante da far maturare in bottiglia o in legno. Due prodotti diversi nella filosofia di produzione, diversi nel prezzo finale, diversi nelle proprie collocazioni commerciali.

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